Grandi opere: si alzano le paratie del Mose, si abbassano quelle della legalità

DAL SITO DEL FATTO QUOTIDIANO.IT

Per chi volesse immaginarsi la scena di sabato scorso c’è un modello inarrivabile. E’ quella del Cetto Laqualunque vittorioso che, qualora il “ponte di Pilu” che unirà la Sicilia al continente non dovesse bastare, promette anche un tunnel “perché un buco mette sempre allegria”.


In un paese in cui da anni si operano tagli secchi a istruzione, ricerca, cultura, sanità e servizi sociali, abbiamo imparato fin troppo bene a conoscere la retorica che accompagna il gigantismo sbruffone delle grandi opere, quasi sempre superflue, trascinate per decenni o eterne incompiute. Grandi opere che nel migliore dei casi diventano grandi abbuffate per pochi, nel peggiore si trasformano in tragedie, come ci ha ricordato il cinquantenario della catastrofe del Vajont e della sua diga, la più alta mai realizzata nel mondo, “orgoglio dell’ingegneria italiana”. E’ un modello sperimentato con successo sfruttando emergenze vere, come terremoti e alte maree, oppure creandone di artificiali – si veda il successo ottenuto coi rifiuti nelle strade di Napoli. Piccole e grandi emergenze moltiplicate all’infinito senza mai risolverle, dato che la loro principale funzione è una sola: autorizzare spese e poteri straordinari, sciolti da ogni controllo, coi quali scavare voragini nei bilanci pubblici, magari ammantando l’operazione con una patina efficientista che maschera interessi opachi e profitti illeciti.
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Piemonte: Il trasporto pubblico locale esce dal tunnel

DAL SITO DELL'ECO DALLE CITTA'

Il trasporto pubblico locale esce dal tunnel
Mauro Barisone “Decisivo il ruolo di Anci Piemonte”
Il Trasporto pubblico locale (Tpl) è uscito finalmente da un tunnel che sembrava senza fine. La soluzione è arrivata questa mattina nel corso dell’incontro tra le autonomie locali e l’assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte. I punti proposti per il programma triennale Tpl 2013 – 2015. dalle rappresentanze delle autonomie locali sono stati recepiti e accettati dall’assessore Bonino .
Insieme alle altre rappresentanze delle autonomie locali, ruolo determinante in questa vicenda lo ha svolto l’Anci Piemonte con il suo vicepresidente vicario Mauro Barisone: “La Regione ha accettato tutti i nostri punti e questo ha molti risvolti positivi – ha spiegato Barisone -. In primo luogo tutte le aziende di servizi collegati al trasporto che attendono da tempo i soldi dall’ente pubblico regionale potranno essere finalmente liquidate. Questo accordo consentirà a tutti i cittadini di utilizzare le linee ferroviarie che solitamente usano per recarsi al lavoro o per i loro trasferimenti. Infine se volgiamo che il Piemonte accresca il suo ruolo nel settore turistico è importante avere linee ferroviarie funzionanti e puntuali con tariffe accessibili a tutti. Inoltre abbiamo ottenuto – conclude Barisone – che sia istituito un tavolo permanente di monitoraggio”.
Soddisfazione per l’accordo è  espressa dal sindaco di Saluzzo Paolo Allemano: “E’ un accordo frutto dell’impegno delle associazioni e prendo atto che Anci si è fatta carico dei conflitti tra Regione e Province che avevano scaricato tutto sui comuni. Speriamo solo che alle parole seguano i fatti. Mi auguro, dunque, che questa possa essere finalmente il termine di una sofferenza che vede i nostri comuni penalizzati. Se questa situazione dovesse perdurare avrebbe una pesante ricaduta sul tessuto economico locale”.
Di seguito i punti discussi e le proposte delle autonomie locali accettate dalla Regione:
  1. Venga attivato nel corso del triennio un collegamento diretto ogni ora tra la città di Torino e i comuni capoluogo di Provincia, con rafforzamento ogni mezz’ora nelle ore di punta.
  2. Il servizio ferroviario sulla linea Savigliano/Saluzzo/Cuneo venga messo a gara insieme alla altre tre linee – Novara/Varallo, Alessandria/Ovada, Pinerolo/Torre Pellice, con l’impegno che la Regione rimuova tutti gli ostacoli al suo inserimento nella suddetta gara.
  3. La Regione si faccia promotrice della stesura di uno studio di fattibilità degli interventi necessari a migliorare la linea Cuneo/Ventimiglia come elemento strutturale di trasformazione positiva dei collegamenti fra l’agglomerazione urbana di Torino e quella di Nizza.
  4. Riduzione dell’incremento tariffario per i servizi su gomma rispetto al valore massimo del 15%, riducendo l’aumento sul costo degli abbonamenti. Anci Piemonte, su questo punto conferma la su contrarietà all’aumento degli abbonamenti e chiede che venga istituito un tavolo che possa verificare altre possibilità magari con una valutazione basata sui redditi su base Isee esistenti anche per altri servizi.
  5. Istituzione di una sede di monitoraggio in seno alla Conferenza Permanente Regione e Autonomie Locali con realizzazione di un report trimestrale sullo stato di attuazione del Programma Triennale e sulle sue ricadute nei confronti dell’utenza.
  6. Garantire la congruità dei trasferimenti di risorse necessarie ad assicurare l’erogazione di livelli adeguati di servizio, anche in considerazione della fiscalizzazione dei rimborsi IVA statali e dei tagli operati dallo Stato al Fondo sperimentale di riequilibrio.
  7. In vista di Expo 2015 prevedere il rafforzamento del trasporto pubblico su ferro da e per le aree turistiche regionali a partire dalla linea Domodossola-Arona (Milano).

Italiani più attenti consumano meno acqua

DAL SITO DELL'ECO DALLE CITTA'

Diminuito di circa il 14,5% il consumo domestico di acqua rispetto al 2000: la città con la riduzione più significativa è Monza (- 48,4%), seguita da Parma (-34,5%) e Piacenza (-31,1%); Messina è quella che, al contrario, ha aumentato l’uso dell’acqua in casa (+17,5%). Il fenomeno è da attribuirsi alla maggior attenzione degli italiani, visto che solo 3 città (Reggio Calabria, Palermo e Messina) hanno adottato misure di razionalizzazione nell’erogazione.
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Raccolta differenziata: sentenza storica della Corte dei Conti

DAL SITO DEL FATTO QUOTIDIANO.IT

L’art. 205 del Decreto Legislativo 152/2006 prevede che ciascun comune italiano debba raggiungere una certa percentuale di raccolta indifferenziata dei rifiuti. E precisamente: almeno il trentacinque per cento entro il 31 dicembre 2006; almeno il quarantacinque per cento entro il 31 dicembre 2008; almeno il sessantacinque per cento entro il 31 dicembre 2012. Qualora tali percentuali non siano raggiunte, e i rifiuti vengano conferiti in discarica, viene applicata una maggiorazione del 20 per cento del relativo tributo, che viene a gravare sulle finanze dei comuni inadempienti.
Il comune di Recco, appunto, non ha mai raggiunto la percentuale fissata per legge, anzi si è tenuto ben al di sotto, con una percentuale del 22,83 per cento nel 2010. Ciò ha ovviamente comportato un onere economico non indifferente per lo smaltimento in discarica, onere quantificato in 1.171.002,00 euro, calcolato dal 2006 al 2010.
Il Comune di Recco in compenso dall’11 dicembre 2012 ha avviato addirittura la raccolta differenziata porta a porta.
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Tangenti e amianto, sede della Regione Piemonte sorgerà su terreni inquinati

DAL SITO DEL FATTO QUOTIDIANO.IT


Più che un grattacielo, la futura sede unica della Regione Piemonte è un torre di Babele che genera scandali. L’ultimo è quello svelato con l’arresto di Ezio Enrietti, presidente della giunta regionale tra il 1980 e il 1983, nell’indagine sugli appalti del Consorzio della Venaria Reale.
Francesco Pernice, direttore del settore “Conservazione beni architettonici e impianti” del Consorzio della Venaria Reale, arrestato lunedì: “Al grattacielo? È tutto d’amianto. Nascosto l’amianto lo mettono sotto”
i carabinieri del Nucleo operativo ecologico hanno prelevato dei campioni da analizzare. Bisogna capire se sono state fatte delle bonifiche e capire chi le ha fatte, a chi spettavano.
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Comunità montane, ultima meta: il Tar

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La Regione ha deciso di abrogarle ma per i 22 enti delle "Terre Alte" piemontesi si potrebbe aprire un inaspettato spiraglio di sopravvivenza qualora i giudici amministrativi accolgano il ricorso della "Alpi del mare", dando la parola alla Consulta
L’azione intrapresa mira all’annullamento della deliberazione della Giunta regionale del 3 giugno che, in attuazione della detta legge 11, approva i criteri per la nomina dei Commissari liquidatori delle Comunità montane. Contestualmente, chiede al Tar l’adozione di provvedimenti immediati che impediscano l’applicazione del provvedimento, ritenendo che la legge regionale 11 presenti numerosi vizi di incostituzionalità.
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Car sharing, la rivoluzione della mobilità urbana é iniziata

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La rivoluzione della mobilità urbana é in atto e il successo del car sharing “car 2 go” di Milano lo dimostra coinvolgendo 40mila iscritti in sole 7 settimane. In Italia come nel resto d’Europa, infatti, il mercato dell’auto si sta muovendo rapidamente verso nuove soluzioni gestionali e tecnologiche, come appunto il car sharing e le auto elettriche.
 
L'entrata in gioco di nuove reti che forniscono questo servizio sta diversificando l'offerta. Che si tratti anche del frutto dell’istinto di sopravvivenza del settore automobilistico che dal 2007 ha sofferto in Italia un calo delle vendite del 50%? In ogni caso il nuovo paradigma della mobilità urbana riflette la necessità comune di trovare soluzioni alternative, economiche e flessibili, proprio come il car sharing.
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