INVITO SECONDO SUMMIT BANDIERE VERDI - OSTANA
Sabato 2 luglio si terrà ad Ostana, il secondo summit delle bandiere verdi di Carovana delle Alpi.
Carovana delle Alpi è la campagna annuale
Dossier Ecosistema Rischio 2016
il 93% dei Comuni piemontesi a rischio idrogeologico
In riferimento all'articolo di repubblica.it “Sono 7 milioni gli italiani a rischio frane e alluvioni”,
al rapporto di Legambiente Ecosistema Rischio “Legambiente presenta il dossier Ecosistema Rischio 2016, numeri e dati aggiornati sul rischio idrogeologico in Italia”,
al Comunicato stampa di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta “Piemonte a rischio idrogeologico: il 93% dei Comuni in pericolo ma sono pochi i Sindaci che se ne preoccupano”,
e alla proposta del responsabile scientifico di Legambiente Giorgio Zampetti “Ci vuole un'inversione di tendenza: occorre fermare il consumo di suolo, programmare azioni che favoriscono l'adattamento ai mutamenti climatici e operare per la diffusione di una cultura di convivenza con il rischio”,
mi rivolgo ai lettori…
Da stazione abbandonata a Centro per la sostenibilità
L'ex scalo merci della stazione di Potenza superiore esempio di rigenerazione urbana da seguire
Laboratori di riciclo, spazi espositivi per la vendita di prodotti biologici, a chilometro zero, sfusi, non imballati e del commercio equo e solidale. Spazi dedicati al baratto di beni in buono stato ma anche luogo di incontro, formazione, ricerca e sviluppo per la diffusione della cultura ambientale e la condivisione dei saperi. E’ così che un vecchio scalo merci
Riuso: inaugurazione sala Laboratori con Roberto Cavallo
Venerdì 22 aprile alle ore 17 presso il Centro del Riuso nei locali dell’Ex-Stamperia verrà inaugurata la nuova saletta “laboratori” e presentato il nuovo sito internet.
Per l’occasione, Roberto Cavallo presenterà
IL LIBRO “KEEP CLEAN AND RUN” SI PRESENTA A TORRE PELLICE
VENERDÌ 22 APRILE LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME SULL’IMPRESA DI ROBERTO CAVALLO E OLIVIERO ALOTTO EDITO DA FUSTA EDITORE
Torre Pellice, 11 aprile 2016 - Roberto Cavallo torna a Torre Pellice, questa volta non nelle vesti di
10 buoni motivi per VOTARE SÌ al referendum di DOMENICA 17 APRILE
Ci sono tanti buoni motivi per cui dobbiamo andare a votare SÌ al referendum del 17 aprile. Per mettere un freno all'estrazione di petrolio e gas nei nostri mari, per non
Nota integrativa osservazioni centrale a Biomasse di Luserna San Giovanni
Circolo Legambiente Val Pelllice
Luserna San Giovanni, 4 aprile 2016 Nota integrativa osservazioni
Centrale a biomasse di Luserna SG
Negli anni si è evoluto un quadro normativo molto favorevole
allo sviluppo di reti di teleriscaldamento.
In questo contesto il recente DM 26 giugno 2015 (decreti
attuativi della legge sull'efficienza energetica degli edifici) ha sancito un
obbligo di predisposizione tecnica degli allacci a reti di teleriscaldamento
(esistenti o in progetto entro un raggio di 1km) per edifici nuovi, ad
alta efficienza energetica o in caso di interventi rilevanti sul
patrimonio esistente (es. la sostituzione della caldaia e un contemporaneo
intervento di coibentazione dell'involucro - come in molti degli interventi
incentivati dalle detrazioni del 65% e sempre più previsti dalla normativa). In
questi casi l'allaccio al teleriscaldamento diventa, sostanzialmente, funzione
della fattibilità tecnico-economica (sancita in una relazione da un
professionista) e dell'interesse del gestore della rete di teleriscaldamento
alla connessione. Ovviamente tale obbligo non riguarda tutti gli edifici di
un'area, ma solo una piccola quota parte; tuttavia viene sancito il
principio che, nel tempo, una rete di teleriscaldamento esistente/autorizzata
non possa che crescere in numero di utenti.
Con riferimento al rispetto dell'IRE da parte della
centrale di Luserna SG e al contenzioso che si potrebbe aprire se il
parametro autorizzativo fosse violato,la norma potrebbe far guadagnare una
ulteriore argomentazione per i proponenti, ovvero che, nel
tempo, l'IRE non possa che migliorare. [A ciò si aggiungono i vincoli
di tipo economico del Comune che vanno nella medesima direzione].
Di conseguenza Legambiente Val Pellice, come già indicato
nel precedente comunicato, suggerisce che il Comune collabori con Città
Metropolitana per verificare in maniera molto stringente le possibilità
concrete di rispetto dell'IRE e per guidare l'evoluzione della situazione
verso la massimizzazione dei benefici ambientali. In tale contesto
l'opzione di una chiusura totale dell'impianto deve essere tenuta in
considerazione solo in presenza di certezze sulla chiusura stessa che
solo la collaborazione tra Comune e Città Metropolitana possono garantire, altrimenti
il rischio reale, ed è quello che già sta succedendo, è di veder funzionare
l’impianto tutto l'anno in assetto esclusivamente/prevalentemente elettrico.
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