Auto elettrica: una storia senza futuro

DAL FATTO QUOTIDIANO.IT

in Italia questo numero rasenta il ridicolo poiché il numero di automobili elettriche vendute rappresenta circa lo 0,0003% del totale. In termini assoluti, solo nel mese di gennaio 2013 nel nostro paese sono state immatricolate la bellezza di 33 (trentatré) auto elettriche.
Le direzioni generali di General Motors, Toyota e Ford che hanno espresso parere univoco: le macchine elettriche per ora giocano un ruolo marginale nel mercato a causa degli alti costi di produzione, della ridotta autonomia e del peso eccessivo delle batterie utilizzate. E per rendersi conto che nel prossimo futuro non ci sarà alcuna netta inversione di tendenza, i manager sottolineano che al momento non esistono innovazioni tecnologiche in grado di risolvere i problemi evidenziati.
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Tagli ai Trasporti in Piemonte, Cota: "Sette punti per chiarire"

DALL'ECO DALLE CITTA'

In attesa della protesta delle aziende dei trasporti contro i tagli, prevista per mercoledì 3 aprile, il Presidente Cota anticipa qualche "chiarimento" via twitter: "Sul trasporto pubblico locale occorre spiegare bene la situazione:
1) Non è la Regione che taglia i fondi. È lo Stato che ha stabilito, attraverso una quota del fondo unico nazionale, l'importo che deve essere assegnato al Piemonte. Questo importo è pari a 486 milioni.
2) Non è vero che il Piemonte ha ricevuto meno di altre Regioni. Il calcolo delle cifre assegnate al Piemonte è stato fatto sulla base dei costi standard. Da questo meccanismo non si può scappare. Se i tagli dello Stato si sentono da noi più che da altre parti vuol dire che a chi gestisce i servizi, cioè Trenitalia, Province e Comuni, devono essere chieste adeguate riforme per rispettare i parametri di efficienza.
3) Occorre certamente che vengano assegnate più risorse da parte dello Stato, ma questo prescinde dalla necessità di intervenire per cambiare le cose, altrimenti il sistema non sarà comunque sostenibile.
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Invito Apericena Luserna Attiva in attesa della sentenza del TAR sulla centrale a Biomassa

DAL COMITATO LUSERNA ATTIVA

l Comitato “Luserna Attiva”
visto il successo della precedente iniziativa, organizza il giorno
mercoledì 3 aprile 2013, alle ore 18:30
presso l’enoteca “Tredici gradi”, in via Gianavello, 29 a Luserna San Giovanni
l’Eco Aperitivo
l’aperitivo per l’ecologia della nostra Valle
Con un minimo contributo di pochi euro potremo trascorrere
un piacevole momento insieme, sostenendo le attività del Comitato
Arrivederci a presto!
 
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Decrescita Felice: Autoproduzione vs mercato globale: la rivoluzione di Rabhi

DAL FATTO QUOTIDIANO.IT

Rabhi riuscì, grazie al prestito di un amico, a comprare un terreno da coltivare per autoconsumo, dove iniziò a produrre biologicamente tutto ciò di cui aveva bisogno e a sperimentare tecniche di fertilizzazione naturale più sofisticate di quelle tradizionali, arrivando a trasformare un terreno mediocre in un terreno ricco di sostanze organiche. A lasciare ai suoi figli un luogo migliore di come lo aveva trovato.
All’inizio degli anni ottanta decise di trasmettere il sapere e il saper fare acquisito con l’esperienza ai contadini poveri del Sahel, fondando insieme ad altre persone a Gorom-Gorom, nel Burkina Faso, il primo Centro africano di formazione all’agro-ecologia, dove si insegna ad accrescere la fertilità dei suoli con tecniche naturali e a produrre per autoconsumo, sfuggendo alla trappola della monocultura agro-industriale e della mercificazione.
Hanno deciso di “tornare indietro”? Forse sì, forse no. Di sicuro hanno deciso di riprendere in mano la propria vita, e con ottimi risultati. Non stupisce quindi che, ora, anche in altri Paesi africani, come il Senegal, ci siano ragazzi che, ritrovatisi disoccupati per i più svariati motivi, hanno deciso di fare scelte simili. Alla faccia del mercato globale e delle sue speculazioni malsane.
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Trasporti, scure da giugno Tagliato un autobus su due

DALLA STAMPA.IT

Un autobus in meno su due, un treno in meno ogni tre. Salvo miracoli, ovvero un’integrazione delle risorse da parte del Governo, è quello che da giugno dovranno attendersi i piemontesi costretti dalla crisi e dall’aumento dei carburanti a ricorrere in misura sempre più numerosa al trasporto pubblico: + 8% nel 2012, per restare nel Torinese. Significa, anche, posti di lavoro a rischio nelle aziende del settore. Numeri shock, quelli dei tagli previsti nel 2013, diretta emanazione di una situazione contabile da incubo e comunicati dall’assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino durante il Consiglio straordinario chiesto dall’opposizione.
Il disastro
Il disastro rischia di estendersi anche alle gare ferroviarie già predisposte dalla Regione e congelate perchè prive di copertura finanziaria. Ce n’è abbastanza per giustificare la rivolta di Province e Comuni, promotori della manifestazione indetta il 3 aprile. Per tacere delle resistenze di Trenitalia.
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Il global warming sta accelerando: la conferma arriva da una nuova ricerca sugli oceani

DAL SITO DI GREENREPORT.IT

I tre ricercatori presentiamo l'evoluzione del calore dell'oceano dal 1958 fino al 2009 attraverso una nuova osservazione basata sulla ri-analisi del mare: «Le eruzioni vulcaniche e gli eventi di El Niño sono identificati come eventi acuti di raffreddamento che punteggiano una tendenza a lungo termine di l riscaldamento degli oceani», intanto il riscaldamento dell'oceano superficiale è continuato e il calore viene assorbito più in profondità: «Nell'ultimo decennio, circa il 30% del riscaldamento si è verificato sotto i 700 m, contribuendo in modo significativo ad una accelerazione del trend di riscaldamento».

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La Regione Sicilia revoca definitivamente il Muos

DAL SITO DI GREENREPORT.IT

Il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ha annunciato che «Si è concluso il procedimento dell'assessorato al territorio e ambiente della Regione Siciliana. Abbiamo revocato definitivamente l'autorizzazione per il Muos di Niscemi».
Contro il Mobile user objective system, un moderno sistema di telecomunicazioni satellitare della marina militare statunitense, composto da cinque satelliti geostazionari e quattro stazioni di terra, di cui una a Niscemi, dotate di tre grandi parabole del diametro di 18,4 metri e due antenne alte 149 metri è in corso da mesi una fortissima mobilitazione popolare, con l'appoggio delle associazioni ambientaliste, dei partiti del centro-sinistra e del Movimento 5 Stelle.
Donald Moore ha detto ai giornalisti che «Le antenne non saranno operative se la legge italiana non lo permette. Noi siamo qui in base all'accordo tra il presidente Crocetta e il governo nazionale, stiamo aspettando di fare uno studio nel più breve tempo possibile che verifichi le emissioni dalle antenne.
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