10 buoni motivi per VOTARE SÌ al referendum di DOMENICA 17 APRILE



Ci sono tanti buoni motivi per cui dobbiamo andare a votare SÌ al referendum del 17 aprile. Per mettere un freno all'estrazione di petrolio e gas nei nostri mari, per non

Nota integrativa osservazioni centrale a Biomasse di Luserna San Giovanni

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Circolo Legambiente Val Pelllice




Luserna San Giovanni, 4 aprile 2016                                                      Nota integrativa osservazioni

Centrale a biomasse di Luserna SG

Negli anni si è evoluto un quadro normativo molto favorevole allo sviluppo di reti di teleriscaldamento.
In questo contesto il recente DM 26 giugno 2015 (decreti attuativi della legge sull'efficienza energetica degli edifici) ha sancito un obbligo di predisposizione tecnica degli allacci a reti di teleriscaldamento (esistenti o in progetto entro un raggio di 1km) per edifici nuovi, ad alta efficienza energetica o in caso di interventi rilevanti sul patrimonio esistente (es. la sostituzione della caldaia e un contemporaneo intervento di coibentazione dell'involucro - come in molti degli interventi incentivati dalle detrazioni del 65% e sempre più previsti dalla normativa). In questi casi l'allaccio al teleriscaldamento diventa, sostanzialmente, funzione della fattibilità tecnico-economica (sancita in una relazione da un professionista) e dell'interesse del gestore della rete di teleriscaldamento alla connessione. Ovviamente tale obbligo non riguarda tutti gli edifici di un'area, ma solo una piccola quota parte; tuttavia viene sancito il principio che, nel tempo, una rete di teleriscaldamento esistente/autorizzata non possa che crescere in numero di utenti. 

Con riferimento al rispetto dell'IRE da parte della centrale di Luserna SG e al contenzioso che si potrebbe aprire se il parametro autorizzativo fosse violato,la norma potrebbe far guadagnare una ulteriore argomentazione per i proponenti, ovvero che, nel tempo, l'IRE non possa che migliorare. [A ciò si aggiungono i vincoli di tipo economico del Comune che vanno nella medesima direzione]. 

Di conseguenza Legambiente Val Pellice, come già indicato nel precedente comunicato, suggerisce che il Comune collabori con Città Metropolitana per verificare in maniera molto stringente le possibilità concrete di rispetto dell'IRE e per guidare l'evoluzione della situazione verso la massimizzazione dei benefici ambientali. In tale contesto l'opzione di una chiusura totale dell'impianto deve essere tenuta in considerazione solo in presenza di certezze sulla chiusura stessa  che solo la collaborazione tra Comune e Città Metropolitana possono garantire, altrimenti il rischio reale, ed è quello che già sta succedendo, è di veder funzionare l’impianto tutto l'anno in assetto esclusivamente/prevalentemente elettrico.

Comunicato Stampa - Centrale a biomasse di Luserna San Giovanni


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Circolo Legambiente Val Pelllice




Luserna San Giovanni, 18 marzo 2016                                                      Comunicato Stampa

Centrale a biomasse di Luserna SG

Legambiente Valpellice, ribadendo la propria posizione di contrarietà alla centrale a biomasse di Luserna San Giovanni, ritenuta un’operazione ambientalmente fuori scala

Aiutateci a promuovere la pagina Facebook e il questionario della Fusione dei Comuni della Val Pellice

QUESTIONARIO DELLA FUSIONE DEI COMUNI DELLA VAL PELLICE


Ciao a tutti,
come sapete il nostro circolo è stato promotore, ed è tutt’ora impegnato in prima persona, nel progetto di promozione di Fusione dei Comuni della Val Pellice. Il nostro interesse di associazione è rivolto alla tutela ambientale e della risoluzione di problemi ambientali affrontati alla scala giusta e con le dovute forme di partecipazione.
Noi pensiamo che la fusione sia la forma che garantisca meglio questi obiettivi sia per quanto riguarda la dimensione territoriale e sia per la presenza di "vere" maggioranze e opposizioni.

Inoltre, ma questo interessa tutti i cittadini e non solo la nostra associazione, ci sono opportunità economiche molto interessanti che potrebbero essere sfruttate proprio in ambito ambientale; stiamo parlando, per la Val Pellice di più di 15 milioni di Euro in 10 anni con la possibilità di spenderli perché la fusione va in deroga al Patto di Stabilità. In Valsamoggia (comune del bolognese fuso nel 2014), ad esempio, in 2 anni hanno costruito 3 nuove scuole, una per ogni municipalità, energeticamente autonome. Insomma ci sarebbero veramente delle prospettive interessanti per un territorio che sta invecchiando e che oggi è molto in declino.
Per le comunità di montagna, la Fusione, è oggi un opportunità da valutare molto attentamente perché potrebbe voler dire non più prostituire il territorio vendendo o dando in concessione acqua (centrali idroelettriche ormai dappertutto) o boschi.

In pieno spirito legambientino, quindi del pensare globale ed agire locale, abbiamo promosso la costituzione di un Comitato che ha come obiettivo quello di stimolare una discussione sulla fusione dei comuni della Val Pellice per capire se ciò che sembra essere un traguardo obbligato di un futuro molto prossimo possa essere invece un’opportunità per il territorio

Per questo abbiamo bisogno di aiuto in questa impresa, e vi chiedo due coe semplicissime:

E’ un modo per noi per contare di più...

Grazie

Davide Claudio Gay – Legambiente Val Pellice

Biodiversità: una ricchezza x tutti


Nel territorio comunale di Rorà, su di un’area di circa un’ottantina di ettari in località Pian Prà (1100 m s.l.m), prevalentemente ricoperta da faggio (Fagus sylvatica), è situato un Sito di Interesse Comunitario il Bosco di Pian Prà

TGR Piemonte: servizio sulla Fusione dei Comuni del Canavese e Chivasso

DAL SITO DEL TG REGIONALE


Fusione dei Comuni del Canavese e Chivasso
Il mondo sta andando avanti mentre la Valpellice rimane al palo.

Guardate il TG Regionale di sabato 19 dicembre delle 19.30 dal minuto 5,50 a 11,33: Fusione dei Comuni Eporediese e Chivasso 

E’ ora il momento di muoversi!!!

Presentazione alle Associazioni e alla Cittadinanza della proposta del Comune Unico della Valpellice

CIRCOLO LEGAMBIENTE VALPELLICE


Comunico Unico della Valpellice
 

Un idea partita da 11 associazioni del territorio raggruppate in un progetto chiamato “insieme in Comune” che aveva lo scopo di far riflettere le nuove amministrazioni ad affrontare i problemi del territorio alla scala giusta ed ad istituire luoghi e occasioni di confronto preventivo sulle scelte istituzionali che riguardano il territorio.
Oggi l’evoluzione di quel progetto ha portato alla proposta del Comune Unico della Valpellice.
Dato che vorremmo condividere ed implementare questo progetto con altre realtà associative e cittadini del territorio vorremmo invitarti ad una serata di presentazione del progetto Comune Unico della Valpellice per spiegare più nel dettaglio le motivazioni dell’iniziativa ed il percorso partecipato che si intende attivare.
Appuntamento per:
Lunedì 9 novembre, ore 21 Galleria Civica di Arte Contemporanea Filippo Scroppo
Via Roberto D'Azeglio, 10, Torre Pellice
Una occasione IMPORTANTE per capire meglio qual è il prossimo futuro